Circa una settimana fa, la stampa pubblicava un articolo relativo all'approvazione della delibera della Giunta Regionale n.119 ad oggetto "Modifiche al regolamento regionale 13 maggio 2004, n2, recante "Norme sull'utilizzazione del litorale marittimo della Regione per finalità turistiche ricreative".
La questione che più mi ha allarmato è stata la previsione dell'accorciamento del periodo e dell'orario nel quale i titolari delle strutture balneari devono garantire il servizio si salvataggio, il qualeè stato compreso tra il secondo sabato di giugno e la prima domenica di settembre, con orario dalle ore 10 alle ore 18:00!
Fino allo scorso anno, il periodo era compreso dal penultimo week end di maggio, al penultimo week end si settembre, e l'orario - cosa assai importante - andava dalle 9:30 alle 19:00.
La questione certo non è semplice, e sicuramente in passato vi erano delle anomalie da sistemare, della quale la delibera ha tenuto debitamente in conto; ma credo che qui si sia passato da un estremo all'altro; e il tutto, a quanto pare, nel tentativo di consentire qualche risparmio economico camuffato da "questione organizzativa", e andando a colpire quell'organo deputato alla vigilanza e alla sicurezza dei bagnanti!
Da parte del rappresentante dell'Oasi-Confartigianato si sono levati toni duri nei miei confronti, quasi a voler accusarmi di essermi intromesso in questioni che non mi riguardano; e così facendo non ha fatto altro che alimentare i miei dubbi in merito alla bontà del provvedimento in epigrafe...
Per quanto mi riguarda sono e sarò sempre disponibile a ragionare con i titolari e gestori degli stabilimenti balneari in merito ad orari di apertura e modifiche di quelle previsioni del c.d. Piano Spiagge che ancora impediscono investimenti nel miglioramento degli stabilimenti stessi e nell'incremento di servizi; ma sulla sicurezza - mi dispiace - non intendo far passare la nostra città come una località balneare dove il servizio dei bagnini di salvataggio non garantisce certi orari e certi periodi di permanenza!
Ecco perchè ho sollecitato l'organizzazione di un incontro - che mi auspico possa essere "a porte aperte" (perchè nulla vi è da nascondere e perchè così dovrebbe sempre agire l'Amministrazione) - durante il quale verrà analizzata la questione alla presenza di tutte le parti interessate: gestori di stabilimenti, associazioni di categoria, albergatori e bagnini di salvataggio; oltre ché, ovviamente, il Comandante della Capitaneria di Porto, sulla cui sensibilità confido ai fini della tutela dell'incolumità dei nostri bagnanti.
Proporrò di mantenere l'obbligo di permanenza del servizio di salvataggio dal'ultima settimana di maggio al secondo fine settimana di settembre, con orario 9:30 - 19:00 (eventualmente, fino alle 18:00 nei mesi di maggio e settembre), con eventuale prosecuzione di tale servizio in caso di particolare condizione metereologica (perchè se a metà settembre ci fossero temperature "estive", non capisco perchè dovremmo tenere le spiagge senza salvataggio!).
Mi auguro domani il buon senso abbia la meglio, e che si possa ragionare in termini di vera sicurezza e non di semplici numeri!
Pesaro, 14 maggio 2012