In attesa di sapere dove verrà realizzata la nuova struttura ospedaliera (sempre che si riescano a reperire i finanziamenti, aspetto sul quale terremo sempre la "guardia alta"!), mi pare doveroso affrontare questo tema con delle premesse che vadano nella direzione della tutela dell'ambiente, del paesaggio e del patrimonio storico/archeologico.
Abbiamo un territorio che, nonostante sia stato brutalmente deturpato dalla mano dell'uomo (sopratutto negli utlimi decenni), ancora oggi racchiude un patrimonio naturalistico e storico dal valore inestimabile, che abbiamo il dovere di preservare.
Ecco perchè abbiamo predisposto questo emendamento all'ODG presentato dalle Commissioni Sanità dei Comuni di Pesaro e Fano in occasione del Consiglio Comunale congiunto tenutosi in data 13 aprile 2012.
OGGETTO: emendamento all’Ordine del Giorno approvato dalle Commissioni Sanità del Comune di Pesaro e Fano in data 11 aprile 2012
Preso atto che la Regione Marche ha avviato un processo di riorganizzazione del sistema sanitario della provincia di Pesaro e Urbino che vedrà, tra i vari provvedimenti, la realizzazione di una struttura ospedaliera in sostituzione degli attuali nosocomi San Salvatore di Pesaro e Santa Croce di Fano.
CONSIDERATO
- Che tale struttura, indipendentemente dal contesto naturale e urbano nel quale verrà collocata, avrà un notevole impatto ambientale
- Che tra le ipotesi per la sua collocazione sono state individuate aree che le Amministrazioni dovrebbero essere in grado di tutelare e di preservare, in quanto particolarmente delicate da un punto di vista naturalistico e archeologico
- Che per molti anni non vi sarà alcuna necessità di provvedere a nuovo consumo di territorio ai fini dell’edificazione (sia per fini residenziale, industriale o terziario), in quanto il mercato immobiliare vede già migliaia di immobili sfitti e/o invenduti, e risulta palese come i P.R.G. non abbiano saputo prevedere adeguatamente lo sviluppo demografico del territorio, e che quindi sarà sufficiente (ed opportuno) riqualificare e ristrutturare il patrimonio edilizio esistente in grande quantità
- Che – fonte ISTAT - dal 1990 al 2005 in Italia sono stati consumati 3.663.000 ettari di superficie agricola, che equivalgono alla superficie di Lazio e Abruzzo
- Sentito anche l’intervento pubblico dell’Assessore all’Urbanistica del Comune di Pesaro, durante i Consigli Comunali Congiunti di Pesaro e Fano in data 13 aprile 2012
- Che un ospedale inserito in un contesto ambientale meno “urbanizzato” sarebbe certamente in grado di incrementare la qualità della degenza
Tutto ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri Comunali CHIEDONO:
Che, una volta individuata con certezza l’area sulla quale sorgerà la nuova struttura ospedaliera, vi sia la garanzia assoluta che nelle sue vicinanze non vengano distribuite concessioni edilizie di qualsiasi tipo, al fine di preservare il più possibile l’ambiente ed evitare ulteriori deturpamenti paesaggistici, anche a costo di modificare precedenti previsioni urbanistiche del Piano Regolatore.
Pesaro, 15 aprile 2012
Niccolò Di Bella – gruppo IDV
Claudio Olmeda – capogruppo IDV