Se c’è una cosa buona di questa “manovra di Ferragosto”, è l’estensione della partecipazione dei Comuni alle entrate derivanti dall’attività di accertamento verso coloro che rappresentano una vera e propria piaga sociale: gli evasori!
Questi sono alcuni dati, forniti dal Ministero delle Finanze (e non da chissà quali Associazioni ecc...), in merito alle dichiarazioni dei redditi 2010 (relativi ai redditi del 2009); sono dati di fatto, inopinabili:
- 41,5 milioni sono i contribuenti, ovvero coloro che pagano le tesse
- di questi, l' 88% sono lavoratori dipendenti e pensionati, in quanto obbligati a presentare la dichiarazione dei redditi; il restante 12% sono lavoratori autonomi, commercianti, artigiani, piccoli e medi imprenditori
- ogni anno in Italia si incassano dal gettito fiscale 146,5 miliardi, il cui 93% lo pagano lavoratori dipendenti e pensionati!
Qualcuno ha ancora qualche dubbio su chi siano i colpevoli di questa maxi truffa ai danni dello Stato?
La mozione che trovate di seguito rappresenta, per quanto mi riguarda, uno dei documenti di cui vado più orgoglioso in questi due anni di attività consiliare, in quanto ritengo che possa rappresentare un concreto strumento di aiuto alla collettività, vittima di un malcostume che in Italia raggiunge cifre da capogiro, facendo pesare un carico fiscale enorme in modo particolare sui lavoratori dipendenti, i quali vedono una busta paga netta sempre più magra.
Il principio che dove essere affermato con forza è quello ripetuto da molti, ma mai rispettato: pagare tutti per pagare meno!
Come gruppo IDV stiamo pensando di proporre anche un emendamento sulla base di una norma contenuta nella manovra, che autorizza i Comuni a pubblicare i dati dei contribuenti anche spacchettandoli per determinate categorie o per fasce di reddito.
Da qui potrebbe arrivare la nostra proposta di rendere pubbliche le dichiarazioni dei redditi superiori ai 10.000 euro di redditi complessivi.
Una soluzione che vogliamo riservarci di valutare con grande attenzione e con tutte le forze politiche, in quanto siamo consapevoli che il rischio che si corre è che si generi una deleteria “caccia alle streghe”.
Sono però fermamente convinto che un minimo di indignazione generale verso coloro che evadono in maniera abnorme e sistematica, sarebbe propedeutica al fine di “ripulire” la società da certe pratiche meschine e incivili.
La mozione seguente dovrebbe essere depositata con la richiesta dell’urgenza durante il Consiglio Comunale di lunedì 19 settembre, non prima di aver raccolto l’appoggio (ovvero, le firme) dei Consiglieri che sostengono la maggioranza che governa la Città, Partito Democratico in primis (ovviamente, dal PDL e dalla Lega, che sostengono un Governo "capitanato" uno dei principali evasori del Paese, non ci aspettiamo un nulla in proposito!)
OGGETTO: mozione per avviare azioni di contrasto all’ EVASIONE FISCALE
PREMESSE
L’evasione fiscale rappresenta nel nostro Paese una vera e propria piaga sociale, andando ad erodere circa 50 miliardi di euro l’anno di entrate alle casse dello Stato (fonte: rapporto annuale 2010 Guardia di Finanza, ma secondo Confindustria si tratterebbe di almeno 120 miliardi). Somme illecitamente sottratte al prelievo tributario, in spregio a quei principi etici e morali sanciti nella nostra Costituzione (Art. 53: Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.)
Nonostante gli innumerevoli dubbi relativi alla “manovra di Ferragosto” varata dal Governo Berlusconi, incapace di mettere in atto adeguati strumenti di reale contenimento dei costi della Spesa Pubblica e di rilancio dell’economia, è stato accolto un emendamento al decreto legge 138/2011 che prevede che per i Comuni il 100% del gettito derivante dall'attività di accertamento, ma a condizione che entro la fine dell'anno si mettano in campo i consigli tributari.
E’ stata peraltro confermata poi, per i Comuni, la possibilità di pubblicare online i redditi dei residenti (anche se per questo occorrerà un Dpcm che sarà proposto dal ministero dell'Economia, da varare d'intesa con la conferenza Stato-Città ed autonomie locali), altro provvedimento che potrebbe contribuire a stanare tutti coloro che conducono vite da facoltosi (macchine lussuose, viaggi, yacht ecc…) dichiarando redditi indici di una persona disagiata.
CONSIDERATO CHE
Le Marche rappresentano uno dei fanalini di coda nel contrasto alla lotta all’evasione fiscale, essendo ancora pochi i Comuni della Regione nella quale è stato reso operativo il Consiglio Tributario.
Grazie all’attività svolta da quest’ultimo, diverse Amministrazioni (la vicina Emilia Romagna in 6 mesi ha riscosso oltre 5 milioni di euro) sono riuscite a recuperare ingenti somme di denaro, indispensabili per poter effettuare investimenti in un momento in cui i trasferimenti agli Enti Locali si fanno sempre più esigui (anche se bene spesso si registrano difficoltà e lungaggini nei trasferimenti delle somme recuperate dall’attività di accertamento dallo Stato ai Comuni).
I sottoscritti Consiglieri Comunali CHIEDONO:
- Di instaurare e rendere operativo entro e non oltre il 31 dicembre 2011 il Consiglio Tributario, e di avviare quanto prima una stretta sinergia con l’Agenzia delle Entrate Provinciale
Pesaro, 16 settembre 2011
Niccolò Di Bella – gruppo IDV
Claudio Olmeda – capogruppo IDV