Integrazioni al “Rendiconto degli obiettivi raggiunti e in fase di attuazione”
predisposto dal Sindaco di Pesaro, prof. Luca Ceriscioli
I nostri suggerimenti e le nostre priorità
Di seguito riporto quelli che sono 10 macro-obiettivi (all'interno di "capitoli" i cui titoli rappresentano altrettanti ambiti/settori di intervento indicati dal rendiconto) che in qualità di membri della coalizione di Governo della nostra città abbiamo sottoposto al Sindaco e al Partito Democratico.
Durante il mio intervento nel Consiglio Comunale del 16 luglio, ho sottolineato come la nostra alleanza debba sempre più basarsi su questioni programmatiche, e non su semplici calcoli matematici di "convenienza". Inoltre, aspetto a me particolarmente a cuore, ho ricordato che anche se talvolta non siamo in linea con le decisioni intraprese dalla maggioranza, le nostre sono sempre posizioni che nascono dalla volontà di aprire un serio e ragionevole confronto, e non dalla volontà di effettuare trattative sottobanco o di ottenere "poltrone".
Credo che, sebbene rappresentiamo quello che viene definito un "alleato scomodo", possiamo ritenerci fieri di rappresentare finalmente un modus operandi di fare politica nuovo, lontanto dalle clientele che hanno contraddistinto decenni di mala-politica.
1- Salvaguardia dell’ambiente: porre estrema attenzione alla cementificazione, che negli anni ha visto consumare una superficie enorme di suolo e di paesaggio, con risultati talvolta aberranti. Consentire nuove edificazioni solo a patto che vengano rispettati al massimo quelli che sono i principi ispiratori della bio architettura e della c.d. “casa passiva”.
Recuperare, ristrutturare e se necessario riconvertire il patrimonio edilizio esistente o in abbandono.
Continuare la diffusione del metodo di raccolta differenziata, soprattutto con il metodo “porta a porta”, anche se riteniamo necessario – per motivi di semplice decoro urbano - valutare delle alternative per le principali vie del Centro Storico.
Incrementare i controlli per verificare che la differenziata venga effettuata dai cittadini in maniera corretta e costante ed avviare dei corsi di educazione ambientale sin dalle scuole per l’infanzia.
2- Migliorare la mobilità: incrementare l’utilizzo dei parcheggi scambiatori e di conseguenza l’utilizzo delle navette in grado di collegare luoghi limitrofi della città con il centro storico e/o le zone artigianali/industriali.
3- Valorizzare il centro storico e la zona mare: fino a che non verranno effettuati i lavori di riqualificazione del San Domenico, utilizzare il chiostro interno (mercato delle erbe) per iniziative musicali e artistiche che siano in grado di attirare le persone (soprattutto i giovani) in centro nell’orario pomeridiano e serale. Procedere con il progetto di pedonalizzazione della zona nord di Viale Trieste. Rivedere il progetto del nuovo stadio, la cui vicenda è stata gestita in maniera assai superficiale dall’Amministrazione, e cercando di attuare un progetto che possa essere semplice e funzionale (3000 posti max).
4- Valorizzare il patrimonio: anche se non di proprietà del Comune, attivare tutti i canali possibili affinché sia reso possibile un intervento di riqualificazione e riconversione (soprattutto per fini turistici e culturali) della struttura Villa Marina (ex colonia poste – telegrafonici).
5- Potenziare le infrastrutture, favorire lo sviluppo urbanistico sostenibile: una volta conclusi i lavori del nuovo porto, avviare un percorso che porti al declassamento del porto commerciale, assolutamente inutile in una città che – come Pesaro – non ha mai avuto e mai avrà la vocazione di località portuale a fini commerciali (mancando, prima di tutto, infrastrutture adeguate).
Ribadiamo la nostra contrarietà al sito di Fosse Sejore quale ubicazione dell’Ospedale Unico, e chiediamo che venga avviato una modalità di condivisione, partecipazione e informazione tipo “dibattito pubblico”, trattandosi di un tema centrale per il territorio e i suoi abitanti.
Rendere maggiormente fruibili agli escursionisti e agli amanti della mountain bike i sentieri presente nel Parco San Bartolo, avviando un percorso di concertazione con i privati proprietari nei sentieri lungo il quale si snoda la sentieristica, essendo quest’ultima indispensabile per rendere realmente fruibile un Parco.
Il nuovo porto turistico dovrà rappresentare – oltre che una marina moderna ed efficiente, dotata di tutti i servizi legati al mondo della nautica e del mare – una zona ideale per lo sviluppo di esercizi (bar e ristoranti) in grado di attirare soprattutto le fasce giovani
6- Promuovere la sicurezza pubblica: implementare al più presto il servizio di antifurto per biciclette e prevedere appositi parcheggi dotati di servizio videosorveglianza h24
7- Sostenere le fasce deboli: incrementare il fondo anti-crisi a sostegno di disoccupati e delle famiglie in difficoltà con tutte quelle risorse ottenibili dai tagli ai costi della politica (leggi..Assessori) e dalla riduzione dei costi Amministrativi.
8- Sviluppare la formazione e la cultura e promuovere il turismo di qualità: la cultura come occasione di formazione e crescita sociale, non solo come un “costo”; cultura come occasione per creare importanti flussi turistici lontano dalla stagione estiva (dove già si registrano buone presenze turistiche).
Sempre al fine della destagionalizzazione del flusso turistico, organizzare e proporre in Italia e in Nord Europa pacchetti dedicati agli amanti degli sport all’aria aperta e della natura, utilizzando lo splendido Parco San Bartolo come principale volano per quella che può essere fonte di migliaia di presenze annuali.
9- Rafforzare la cittadinanza attiva e semplificare le procedure con il cittadino: avviare metodi di concertazione, partecipazione e informazione dei cittadini a tutti i livelli sulle principali scelte di sviluppo del territorio, nei vari settori in cui tale sviluppo si manifesta.
10- Ottimizzare le risorse potenziando i finanziamenti alternativi e il monitoraggio delle gestioni esterne e delle società partecipate: valutando con attenzione tutte le esternalizzazioni , individuando quelle che potrebbero tornare – con conseguente risparmio e maggiore efficienza – in mano alla Pubblica Amministrazione.
Pesaro, 23 giugno 2012
Il gruppo Consiliare IDV
Claudio Olmeda - Niccolò Di Bella